Perchè questo blog

Questo blog è nato nell’autunno del 2008 per dare una mano ai moltissimi investitori che avevano perso i loro risparmi a causa del crack della banca Lehman Brothers avvenuto a New York il 21 settembre 2008.

Il mio studio legale e notarile era stato sommerso di telefonate da parte dei clienti del Credit Suisse, il cui portafoglio era stato riempito – a loro insaputa – di prodotti strutturati finiti nella spazzatura.

Poi altri investitori che avevano perso tutto o quasi tutto presso altre banche, ma con gli stessi strumenti, si sono rivolti al mio studio. Il meccanismo era sempre il medesimo: un consulente alla clientela o un gestore patrimoniale convinceva il cliente a investire in prodotti “a capitale garantito” sicuri come “obbligazioni di banca”, invece di lasciare liquidità sui conti correnti i cui interessi ormai raggiungono a mala pena l’1% all’anno.

I prospetti che descrivevano questi strumenti d’investimento portavano in testa il logo della banca svizzera, mentre in piccolo figurava che l’emittente del prodotto era una banca straniera che il cliente non aveva mai sentito nominare. Il cliente era dunque convinto di investire con la garanzia della sua banca svizzera. Quando l’emittente è fallita, si è accorto che non è così.

Beninteso, nessuno era in malafede. Sarebbe stupido pensare che il funzionario di banca volesse esplicitamente rifilare al cliente un prodotto pericoloso. Come sarebbe stupido pensare che la banca voglia fregare i suoi clienti. In Svizzera di sicuro non è così e le banche in generale sono gestite da persone corrette.

Semplicemente le banche avevano deciso di aumentare i loro guadagni facendo “girare” tutti i capitali depositati, compresi quelli della clientela retail, cioè dei piccoli – ma numerosissimi – risparmiatori.

Ecco quindi che hanno confezionato dei prodotti appositi per loro; i prodotti strutturati e certi tipi di fondi d’investimento, cioè veicoli d’investimento che contengono consistenti commissioni a favore della banca venditrice

Poi la finanza mondiale è scoppiata, la banca Lehman Brothers è fallita e i clienti si sono trovati a piedi. È iniziata una nuova era.

Per evitare di dare sempre le stesse risposte alle stesse domande ho aperto questo blog con gli interventi di  primo soccorso. Infatti nei primi articoli troverete i modelli di lettere alle banche e qualche aiuto per il fai da tè.

Discutendo con i miei clienti mi sono infatti reso conto che tanto il risparmiatore, quanto l’investitore medio (fino a € 5 mîlioni) non conoscono i loro diritti quando si scontrano con le banche e non sanno bene qual è la loro situazione giuridica quando accettano un investimento suggerito dal loro consulente.

Le banche si sono subito affrettate a proclamare la loro innocenza.  Infatti nell’acquisto di titoli, la banca agisce in nome proprio ma per conto del cliente, che è proprietario esclusivo dei valori depositati sul suo conto. Tuttavia, la faccenda non è così semplice:  agendo a scopo di lucro e non per benevolato, le banche  hanno una grossa responsabilità circa gli investimenti che propongono.

In alcuni casi le banche hanno risposto alle lamentele dei clienti,  proponendo loro di insinuare il credito di fronte al Tribunale dei fallimenti di New York competente per   giudicare la bancarotta della Lehman Brothers. Un modo elegante per lavarsene le mani.

Questo blog ha riscontrato un successo inaspettato, superando le 20’000 visite cosicché non ho più potuto chiuderlo.

Ora lo trovate sotto http://www.www.rossi.pro/cslb/

Il suo scopo principale è quello di spiegare in maniera semplice, ma scientificamente rigorosa, le complicate regole giuridiche che governano il sistema bancario.

Manca infatti un’informazione finanziaria indipendente, e nei momenti di crisi l’investitore si accorge di non conoscere i propri diritti di cliente di fronte alla banca. Spesso le banche fanno leva su questa ignoranza , così come sul loro strapotere finanziario in caso di processo civile, per risolvere a loro favore le controversie.

Lo scopo secondario di questo blog è di illustrare l’evoluzione del segreto bancario e della piazza finanziaria svizzera, che in questo terzo millennio è sotto costante attacco da parte degli affamati Stati stranieri. Anche in questo campo manca un’informazione finanziaria indipendente.  Su questo piano le regole del diritto possono essere capite soltanto comprendendo i rapporti di forza che governano la Svizzera, così come la debolezza intrinseca della classe politica attuale (di qualsiasi partito).

Questo blog non fornisce tuttavia nessuna informazione giornalistica e non segue l’attualità. Vi si trovano soltanto strumenti d’analisi rigorosamente controllati per aiutare le interpretazioni  dei risparmiatori e degli investitori.